ClasseDem mi ha insegnato perchè amo la politica

Scrivo questo post a poco più di 24 ore dalla chiusura della prima edizione di ClasseDem. Per chi non lo sapesse, si tratta della scuola nazionale di formazione politica organizzata dal Partito Democratico, 5 weekend di incontri e conferenze a Roma, da febbraio ad aprile. Un’esperienza importante che ha coinvolto 400 ragazzi e ragazze da tutta Italia e che dimostra quanto il mio partito, il Partito Democratico (ebbene sì, sono tesserato da ottobre 2015, da quando lavoro a “Una nuova Scuola per il Trentino“) punti sulla formazione e sulla selezione della classe dirigente. Una delle funzioni fondamentale che la democrazia rappresentativa affida ai partiti, che se ne prendono ancora troppo poco carico.

Devo dire la verità: inizialmente ero scettico sulla formazione politica in mano ai partiti. Temevo sarebbe stata troppo simile alla propaganda e all’indottrinamento. Sono stato felice di essere smentito, almeno in parte. ClasseDem è stata l’occasione di ascoltare alcuni magnifici discorsi, come quello di apertura di Walter Veltroni, delle efficaci risposte in momenti di difficoltà, come il discorso di Matteo Renzi nel corso del terzo weekend (il segretario nazionale è venuto ad ogni fine settimana!) e lezioni interessantissime, come l’intervento di Cuperlo e quello di Alfredo Reichlin. Certo, ci sono stati invece altri interventi che sono più assomigliati a propaganda politica e al mero racconto degli atti governativi, soprattutto quando a prendere la parola sono stati ministri e candidati sindaco alle prossime elezioni amministrative. Ma ClasseDem è stata soprattutto l’occasione di trovare nuovi amici e compagni. I rapporti umani che ti porta a stringere la politica sono la più bella scoperta di questa esperienza. Me ne sono accorto già dal primo weekend, quando alle 2 di notte mi sono reso conto che stavo ancora dibattendo di politica, nel letto con la luce spenta, con un ragazzo friulano conosciuto solo qualche ora prima. Conoscere Matteo, Carolina, Samuele, Mauro, Mario, Alessia, Dario, Giorgio, Emanuele, Marc, Davide e tanti altri, venuti da tutta Italia, è stata la ricchezza più grande. Potermi confrontare con loro, discutere, trovarmi d’accordo e in disaccordo. Il mio timore iniziale – lo ammetto – era di trovarmi accerchiato da piccoli fan: c’erano anche loro, ma fortunatamente in netta minoranza; i tifosi sono sempre da evitare, di qualunque colore politico siano. Parafrasando Seneca “Frequenta solo le persone che possono renderti migliore, e quelle che tu puoi rendere migliori”.

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ClasseDem mi ha insegnato perché amo la politica. Perché non ne posso fare a meno. La politica è la più alta forma di impegno sociale, è servizio, è vocazione. La politica è impegnarsi per la difesa dei beni comuni, per l’eguaglianza, per il rispetto dei diritti e dei doveri di tutti. È soprattutto mettere a disposizione i propri punti di forza, ma anche le proprie debolezze, per la comunità. La politica riesce ad esempio a trasformare l’egoismo in ambizione, che non è una brutta parola. Ambizione è voglia di cambiare le cose, dando il proprio contributo. Non c’è dubbio che per fare politica sia necessaria: perché metterci la faccia se non si ritiene che le proprie idee possano offrire un contributo? Bisogna essere convinti che sia assolutamente necessario fare qualcosa e di essere propria la persona giusta per riuscirci. Come ha detto Walter Veltroni Solo chi vuole cambiare il mondo ha diritto di fare politica. Ad una condizione: che lo si faccia con ideali per il bene della comunità, anche attraverso il raggiungimento del potere, che deve però rimanere un mezzo e non diventare l’obiettivo. Ho visto con i miei occhi come può essere trasformato un uomo dalla politica per il potere; si diventa viscidi, calcolatori. La politica perde la sua valenza di servizio e diventa perseguimento dei propri interessi personali.

Come scriveva Michael Ignatieff nella bellissima “Lettera a un ragazzo che vuole fare politica” “la politica non è un volgare mezzo per raggiungere un obiettivo, ha nobiltà in sé. E senza amore non puoi farla bene.Io amo la politica, perché -in fondo- è l’unico modo che ho trovato per cambiare il mondo. L’ho scoperto a ClasseDem, che per questo resterà sempre nel mio cuore.

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ClasseDem mi ha insegnato perchè amo la politica